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2 articoli sulla rassegna cinematografica su inumbriaoggi.it e su iltamtam.it

Inserito il 30 giugno 2011 da Admin  

Bell’articolo a firma di Camilla Todini sul sito web inumbriaoggi.it Continua a leggere

TamTam Online: nuovo articolo su Izzalini

Inserito il 30 luglio 2010 da Admin  

Nuovo articolo su Izzalini sul sito del quotidiano online “Il TamTam”: questa volta si mette in risalto la riscoperta dell’antica fontana e le varie attività del Comitato di Paese.

Potete leggere qui l’articolo.

“All’ombra del Castello” sul TamTam Online

Inserito il 28 giugno 2009 da Admin  

Nuovo articolo per la nostra rassegna cinematografica che prenderà il via il prossimo 4 luglio… Continua a leggere

Izzalini su CittàViva

Inserito il 13 settembre 2008 da Admin  

Riportiamo l’articolo, firmato da Lorena Battistoni, apparso sul numero 4 (luglio/agosto 2008) del bimestrale CittàViva.

Una vita all’ombra del Castello
Le iniziative estive (e non solo) del Comitato “Izzalini”

La “splendida cornice”, di cui immancabilmente si parla quando si vuol descrivere il contesto di una manifestazione ben riuscita, nel nostro caso non costituisce un’espressione di circostanza. Sì, perchè il castello di Izzalini, fresco di un appropriato e rispettoso restauro, lindo e curato dai suoi abitanti, illuminato quel tanto che basta perchè si possa percepire tutta la suggestione delle sue mura, senza tuttavia subire lo “schiaffo” di certa luce “urlata” sui monumenti come va oggi tanto di moda; il castello di Izzalini – dicevamo – si presta più che bene ad ospitare le tante e fantasiose iniziative che il Comitato del paese non si stanca di mettere in campo.

  

E’ di questa estate, last but not the least, la prima rassegna cinematografica “All’ombra del Castello”, che organizzata con la collaborazione dei fratelli Avati e sostenuta da numerosi sponsor privati, ha fatto si che per la prima volta venissero proiettati, in un unico ciclo, tutti i principali film girati nel territorio comunale.

  

Un’operazione encomiabile sotto molti punti di vista, a partire dal fatto di aver dato a tutti, tuderti e non, di rivedere, oltre ai numerosi lungometraggi girati e prodotti dagli Avati, gli “storici” film girati a Todi nei decenni passati: per grazia ricevuta, L’armata Brancaleone, Il tormento e l’estasi e soprattutto, l’introvabile Giulietta e Romanoff. Un’idea che nessuno aveva mai avuto prima d’ora o, perlomeno, che nessuno aveva messo in pratica, ma che ha riscosso un gradimento crescente di settimana in settimana, facendoci sperare che, ad esempio presso la Biblioteca Comunale di Todi, si possa presto allestire una videoteca completa di tutte le produzioni girate in città.
Ma il cinema non è stato l’unico l’unico impegno del vivace Comitato “Izzalini”, che festeggia quest’anno il decennale (fu fondato, infatti, nel 1998 dal parroco e dal primo presidente, Ferrero bigaroni, cui è succeduto Silvano Menna) sotto la guida dell’instancabile neopresidente Lorenza Baiocco e che, pur nella carenza di una vera e propria sede per i suoi oltre settanta iscritti, costretti a riunirsi al bar del paese, promuove iniziative di carattere culturale, sportivo, ricreativo e sociale in genere.
Il rilancio delle attività è avvenuto in occasione del natale 2007, quando sono stati realizzati albero e presepe in piazza. L’altro impegnativo appuntamento ha avuto poi luogo in giugno: la festa paesana, arricchita da spettacolo dei falconieri e sfilata di moda, cui ha fatto sfondo la preziosa mostra fotografica allestita con materiali messi a disposizione da tutte le famiglie del paese, di cui si offre un saggio nelle illustrazioni di queste pagine.
Sono state presentate moltissime foto riguardanti luoghi e persone, che danno testimonianza di come nei decenni molto, quasi tutto, sia mutato. Sono ritratti i più svariati momenti della vita della comunità, da quelli speciali (matrimoni, servizio militare…) a quelli più usuali e quotidiani, come la scuola o il lavori agricoli, la cui documentazione fotografica è in genere assai rara e perciò, laddove esista, ancor più preziosa. Alcune foto risalgono alla fine dell’Ottocento, altre ci riportano ai giorni nostri: ma gli sfondi sono gli stessi, come pure i più caratteristici tratti somatici, che si ripetono, immutati sui volti dei membri delle medesime famiglie, pur appartenenti a generazioni diverse.
Izzalini, già Sant’Angelo de Plebe, al pari degli altri borghi e castelli del contado di Todi, è luogo ricco di storia e suggestioni: a partire dal nome, che una tradizione vuole derivante da quello del tiranno Ezzelino da Romano, che nel Duecento si sarebbe impadronito della villa, cacciandone i nemici guelfi e provvedendo alle opere di fortificazione. Una popolazione allora di circa 160 anime, rimasta costante nel tempo, tanto che nel 1808 i francesi vi trovarono 176 abitanti. Nel 1951 l’intero territorio della frazione contava 383 residenti, ma oggi, evidentemente per effetto della forte emigrazione che ha interessato l’intero territorio comunale fin dagli anni Sessanta del secolo scorso, gli abitanti sono scesi a circa 150, di cui solo un terzo residenti nel nucleo centrale.
Splendide sono l’antica porta d’accesso al paese e la torre, oggi sormontata dalla cella campanaria; ancor più suggestiva è la visione d’insieme del territorio, con la fortezza quattrocentesca di Torre Baldo, le ville di San Giovanni l’Ammetano e Petacciòli, oltre al castello di Piemozzo.

Sembra superfluo, a questo punto, elogiare l’energia e l’amore per il proprio paese che anima i membri di un comitato di frazione. Talvolta può essere più semplice ironizzare (?) appuntando le critiche su uno sciocco refuso apparso in una brochure (leggasi la strepitoso, quanto involontaria, trovata pubblicitaria del “Comune di Izzalini” che ha fatto bella mostra di sé sulle cartoline della rassegna cinematografica ed ha offerto spunti a molte penne).
Tuttavia, quel che di concreto e duraturo resterà dopo questa estate è – crediamo – il fatto che in tante frazioni continuino ad esistere e lavorare, nonostante le sempre maggiori difficoltà, gruppi di cittadini disinteressati ed entusiati che, riuniti in circoli, comitati, associazioni o quant’altro, si rimboccano le maniche per conservare vivi e vivaci i luoghi più belli della campagna tuderte, ancorati ad una tradizione e una cultura nobili ed antiche, ma sempre con lo sguardo rivolto in avanti.

Di nuovo sulla carta stampata…

Inserito il 29 luglio 2008 da Admin  

L’errore del “Comune di Izzalini” ci porta di nuovo alla ribalta della carta stampata, questa volta su Il Messaggero di sabato 26 luglio, edizione Umbria.
Ecco l’articolo:

Nasce un nuovo Comune e organizza subito un festival del cinema

di LUIGI FOGLIETTI
TODI – In tempi in cui si parla tanto di federalismo c’è anche chi tenta una “secessione”. Accade a Todi, dove la frazione di Izzalini, in una cartolina pubblicitaria, diventa “Comune di Izzalini”. E’ possibile che lo spirito del tiranno ghibellino Ezzelino da Romano aleggi ancora tra le antichissime mura del castello che fondò nel 1226 quando era alleato di Federico II contro i comuni? Tutto può essere. Certo è che, alla presentazione della rassegna “All’Ombra del Castello”, iniziativa che prevede la proiezione “nella magnifica piazza di Izzalini” di tutti i film girati a Todi, sui depliant compaia la dicitura “Il Comune di Izzalini in collaborazione con il Comune di Todi presenta…”. Quindi non solo autopromozione della frazione a livello di Comune, ma sudditanza di Todi, ridotta al ruolo di collaboratore. E’ da escludere che l’originale iniziativa sia del nuovo assessorato alle frazioni istituito dalla giunta Ruggiano. Forse è solo un errore di stampa. Ma chi corregge le bozze?

 

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